Dove dormire a Olbia

Olbia è una città nell’angolo nord-orientale della Sardegna, in Italia. Ha una lunga storia, con testimonianze di insediamenti risalenti all’età del bronzo. La città è stata influenzata dai Fenici, dai Greci e dai Romani e negli ultimi anni ha visto una crescita significativa grazie al porto, all’aeroporto, al commercio e al turismo estivo. Olbia dispone di diversi ospedali, tra cui uno di eccellenza, oltre che di enti governativi e della guardia costiera. È anche una destinazione popolare per i turisti, che offre una varietà di attività e siti storici da visitare. Olbia è stata gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, ma da allora è stata ricostruita e continua ad essere un centro importante per la regione.

Mappa di Olbia

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Alloggi nel centro di Olbia

La città di Olbia è molto più di un luogo di transito ma un centro storico che merita di essere visitato e ammirato per la sua bellezza e storia. Ci sono molti eventi fissi della città, soprattutto quelli primaverili, e molti luoghi di interesse turistico, dalle chiese alle piazze. Il centro storico di Olbia è stato dichiarato all’interno del Piano Paesaggistico Regionale come un’area di antica e prima formazione dell’assetto storico-culturale.

Ci sono molte attività commerciali e turistiche presenti nella zona. Ci sono diversi modi per raggiungere il centro storico di Olbia dall’aeroporto, come in bus, taxi, auto con conducente o a piedi. Inoltre, c’è una nuova sede del centro servizi per la famiglia a Olbia in via Vincenzo Vela, che serve 15 comuni coinvolti. Ci sono anche opzioni per alloggiare nel centro storico di Olbia come “Vacanze in Centro” che offre appartamenti con servizi come WiFi gratuito e una terrazza.

Centro di Olbia
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Cosa vedere a Olbia?

Di seguito andiamo a vedere insieme nel nostro soggiorno ad Olbia le 5 principali attrazioni da vedere in questà città.

Basilica di San Simplicio

La Basilica di San Simplicio è dedicata a San Simplicio, il presunto protovescovo della città e martire sotto l’imperatore Diocleziano, ed è considerata una testimonianza della diffusione del cristianesimo sull’isola. Era cattedrale fino al 1839, e poi è diventata chiesa parrocchiale dal 1955. Nel 1993, è stata insignita del titolo di basilica minore dal Papa Giovanni Paolo II e oggi è il patrono della diocesi di Tempio-Ampurias.

È costruita in forme pisane con influssi lombardi, ed è quasi interamente in granito. Al centro dell’abside si possono vedere due affreschi sbiaditi raffiguranti San Simplicio e San Vittore, vescovo della città.

Basilica di San Simplicio

Necropoli San Simplicio

La Necropoli di San Simplicio è un’area archeologica, che custodisce parte dello scavo archeologico eseguito durante i lavori di riqualificazione dello spazio antistante la Basilica di San Simplicio. Lo scavo ha restituito circa 450 tombe di età romana databili dal 200 a.C. al 300 d.C. e rappresenta una stratificazione di fasi di culto. La necropoli è aperta al pubblico con orari limitati e prezzi diversi per adulti, bambini e gruppi.

È gestita dall’ASPO, una società municipalizzata che si occupa di trasporto pubblico e altri servizi. L’esperienza di visita è unica perché permette di vedere l’evoluzione e l’emozione del tempo attraverso la stratificazione degli eventi.

Museo Archeologico di Olbia

Il Museo Archeologico di Olbia è un museo archeologico situato sull’isola di Peddone, vicino al vecchio porto di Olbia, Sardegna, Italia. L’esposizione del museo è dedicata alla storia dell’antica città e del suo porto, concentrandosi sul periodo fenicio, greco, punico e romano. Il museo ha la forma di una nave, a simboleggiare il ruolo di Olbia come città portuale e la sua posizione strategica sul Mar Tirreno. Il museo espone vari manufatti, tra cui navi antiche e volanti romani, e offre audioguide ai visitatori. Il museo è aperto al pubblico ed è gratuito.

Museo Archeologico di Olbia

Chiesa di S.Paolo Apostolo

La Chiesa di San Paolo è una chiesa cattolica risalente al XVIII secolo e si trova nel centro storico di Olbia. La chiesa è stata costruita in una zona che, secondo alcuni studiosi, potrebbe essere stata l’area dell’acropoli punica e romana, in base ai ritrovamenti di una struttura templare risalente alla metà del IV secolo a.C.

La chiesa è ufficialmente intitolata alla Conversione di San Paolo ed è stata anche l’unica parrocchia della città fino al 1954. All’interno della chiesa si possono ammirare alcuni oggetti d’arte come il coro e il pulpito in legno del Settecento, oltre ad alcuni argenti sacri custoditi nella sacrestia.

Nuraghe Riu Mulinu

Il Nuraghe Riu Mulinu è una famosa fortezza costruita dal popolo nuragico nella parte nord-orientale della Sardegna, in Italia. Si ritiene che sia stato costruito intorno al 1400 aC, ed è noto per la sua imponente cinta muraria che circonda la torre e raggiunge una lunghezza di 220 metri e uno spessore di 5 metri.

Il nuraghe si trova su una collina, a circa 250 metri sul livello del mare, e offre una vista panoramica sul territorio circostante. Il sito è considerato un importante punto di riferimento archeologico e culturale della Sardegna.

Nuraghe Riu Mulinu

Migliori Spiagge di Olbia


Spiaggia Pittulongu

La spiaggia di Pittulongu è una spiaggia situata vicino a Olbia, Sardegna, Italia. È molto frequentata dagli abitanti locali e offre una vista del mare limpida e pulita. La spiaggia è grande e offre spazio per tutti. C’è la possibilità di affittare lettini e ombrelloni e ci sono anche un ristorante e bagni pubblici. La spiaggia è ideale per famiglie con bambini poiché l’acqua non è profonda. Inoltre, ci sono case vacanza disponibili per gli ospiti.

Spiaggia Pittulongu

Spiaggia di Bados

La Spiaggia di Bados è una spiaggia situata vicino al villaggio omonimo, a pochi chilometri da Olbia. È facilmente raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici e offre una vista sull’isola della Tavolara. La spiaggia è caratterizzata da un arenile di medie dimensioni con sabbia fine bianca e mare cristallino e trasparente. Ci sono anche bar e chioschi ristorante con ombrelloni e lettini in affitto e un parcheggio a pagamento nei mesi estivi. La spiaggia non è troppo affollata e adatta per le famiglie.

Spiaggia di Bados

Spiaggia di Porto Istana

Spiaggia di Porto Istana è una spiaggia situata nella zona costiera di Olbia, nella Sardegna nord-orientale. È caratterizzata da sabbia fine e bianca, rocce granitiche rosa e un mare dalle tonalità turchesi e verde smeraldo. Offre diverse attrazioni come escursioni in barca e snorkeling nei dintorni. Alcune recensioni segnalano l’esistenza di un fenomeno di marea gialla con odori sgradevoli in alcune ore del giorno, soprattutto durante l’alta stagione. È facilmente raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici.

Spiaggia di Porto Istana

Domande frequenti su Olbia

Com’è il mare a Olbia?

Alcune delle spiagge più famose di Olbia includono la Spiaggia delle Saline, nota per la sua sabbia rossastra ed è un luogo ideale per una passeggiata al tramonto, e la Spiaggia di Porto Istana, nota per le sue splendide acque turchesi e la spiaggia di sabbia bianca. Altre famose spiagge della zona sono Pittulongu, Lo Squalo, Mare e Rocce, Bados, Marinella, Razza di Juncu e Rena Bianca. Il mare intorno a Olbia è noto anche per le sue acque cristalline e i colori vivaci, che lo rendono un luogo ideale per lo snorkeling e le immersioni.

In che zona si trova della Sardegna Olbia?

Olbia si trova lungo la costa nord-orientale della Sardegna, nell’area geografica della Gallura. La città è situata nella provincia di Olbia-Tempio e le sue coordinate geografiche sono latitudine 40°5524N e longitudine 9°2947E. Olbia è il principale centro economico della Gallura e del nord-est della Sardegna, ed è un importante scalo marittimo e aereo, con l’aeroporto di Costa Smeralda che è il principale scalo della Sardegna nord-orientale.

Perché si chiama Olbia?

Il nome Olbia deriva dal greco Ολβιος/Olbiòs, che significa felice. La città si estende lungo l’omonimo golfo e ha una superficie di 383,64 km². Olbia era un importante centro commerciale durante l’epoca romana e ha conosciuto un periodo di massima fioritura nel primo secolo. Tuttavia, con il declino dell’Impero Romano e le successive invasioni barbariche, la città ha iniziato a decadere fino a diventare un villaggio di scarso rilievo.